Gli scommettitori dovrebbero sempre seguire un criterio matematico, piuttosto che affidarsi al loro istinto. Imparare ad usare il criterio di Kelly, ad esempio, è un ottimo modo per gli scommettitori per capire quanto dovrebbero scommettere su un determinato avvenimento.

Ogni scommettitore, infatti, ha un budget destinato a questa attività che considera come una sorta di investimento. E come ogni investimento, va salvaguardato e sfruttato in proporzione alle probabilità di successo o di fallimento.

In quanto a scommesse, quindi, è necessario capire quanto, del budget di partenza, dovremmo investire su un dato evento.

Proprio a questo scopo serve il criterio di Kelly, usato non solo per le scommesse, ma anche nel mondo finanziario per investimenti di ogni tipo e per prendere decisioni in campo aziendale.

Vediamo, nel dettaglio, come funziona.

La formula del criterio di Kelly è:

(bp-q)/b

Dove b rappresenta la quota in formato decimale sottratta di 1, p è la probabilità di successo e q è la probabilità di fallimento (che quindi sarà pari a 1-p).

Facciamo un esempio.

Immaginiamo di avere una moneta sbilanciata, dove la quota dell’evento “testa” è, ovviamente, 2,00, ma la probabilità che ciò avvenga è del 52%.

La formula ci dice che il calcolo che bisogna fare è:

(1×0,52-0,48)/1= 0,04. Questo vuol dire che su quella scommessa devi puntarci non più del 4% del tuo patrimonio.

Tra l’altro, questo si applica a qualunque budget tu abbia a disposizione, a differenza di altri metodi di scommesse, come quelli progressivi, che impongono di aumentare il budget ogni volta che si perde arrivando potenzialmente a cifre astronomiche, mentre questo criterio si propone semplicemente di investire la giusta somma di denaro in proporzione a quanto se ne ha.